Il compito del Laboratorio di Restauro della Biblioteca Apostolica Vaticana

Project tasks of Conservation studio at the Vatican Apostolic Library

 

Il progetto di digitalizzazione Polonsky, che coinvolge le nostre istituzioni, rappresenta un’opportunità per monitorare e fare il punto sullo stato di conservazione delle collezioni coinvolte. In Biblioteca Apostolica Vaticana tutti i volumi da digitalizzare passano attraverso il laboratorio di restauro, dove ne viene svolta un’accurata descrizione dello stato conservativo. In questa occasione viene definita una scheda elettronica per ciascun libro; le schede sono inserite all’interno della nostra base dati facente parte del sistema informativo della Biblioteca, in cui sono gestiti, in sintassi XML e secondo specifici standard, i dati descrittivi dei diversi cataloghi bibliografici e gli archivi di dati. La compilazione delle schede è affidata ai restauratori che, se necessario, provvedono a mettere in sicurezza i volumi prima che siano digitalizzati con interventi di piccolo restauro documentati nella scheda. In seguito alla digitalizzazione i restauratori svolgono un collaudo per verificare che i volumi non abbiano subito danni. In caso contrario effettuano un intervento post digitalizzazione a sua volta documentato. La registrazione dettagliata dei materiali e prodotti usati durante gli interventi di restauro sono di fondamentale importanza per aiutare le future scelte di restauro e per documentare un particolare momento storico nella vita del manufatto.

 

Gli interventi di messa in sicurezza dei volumi nelle fasi pre e post digitalizzazione, pur non costituendo un vero e proprio progetto di restauro, assicurano la manipolazione e la fruizione del libro contribuendo a prolungarne la vita e a trasmetterne le informazione storiche nella loro duplicità testuale e materiale.

 

The digitization project Polonsky, to which both our institutions collaborate, represents a unique opportunity to monitor and determine the state on conservation of the collections involved. At the Vatican Apostolic Library, all volumes destined to be digitized pass through the Conservation studio, where their state of conservation is accurately described. An electronic form, part of our database, is compiled for each volume. These forms are inserted within our database, part of the Library’s IT system through which, in XML syntax and in compliance with specific standards, we manage the descriptive data of the various bibliographic catalogues and data archives. The conservators fill in the conservation forms, and, if necessary, the volumes are secured with minimum intervention treatments prior to their digitization. These treatments are also documented in the forms. Each volume is then checked a second time after digitization for damages that might have occurred during the process, and, when found, these are amended and in turn documented. Recording in detail the materials and the products used during the conservation treatments is fundamental as this information can aid future conservation choices, and to document a specific and important moment in the life of the artefact.

 

Pre- and post-digitization treatments cannot constitute a fully fledged conservation project, however they can indeed guarantee a safe handling and utilization, thus contributing to prolong the life of both texts and material objects.

 

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